K.P.D. 25 05 21

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K.P.D.

L’ultima volta stavamo analizzando le motivazioni che personalmente mi spingono (o meno) a chiamare in mitchell le manche al limite… e questa in sintesi sarebbe la mia arringa difensiva contro le accuse dei compagni che me ne rimproverano le scelte… arringa però, si badi bene, non orale…

E facciamo ora il nostro classico volo pindarico… Avete mai giocato a Black Jack? E’ un gioco tipico da casinò. E se viene giocato in un Casinò, ed il Casinò, ovvero il banco, tendenzialmente vince, evidentemente in questo gioco qualcosa è a suo vantaggio… Non credete?

Nel Black Jack le regole sono poche (e nessuna riguarda specificatamente un Jack nero… anche se il nome, inspiegabilmente, è Black Jack… Inspiegabilmente, se non siete bridgisti, perché se lo siete, una morbosa curiosità avrebbe già dovuto assalirvi…):

Regola A) Il banco gioca contro tutti, e dà a tutti ed a se stesso due carte iniziali: ogni carta vale quanto il suo “numero”, le figure “K” ”Q” ”J” valgono tutte “10”, gli assi invece, a scelta del giocatore, possono valere 1 o 11.

Regola B) Ogni giocatore può CHIEDERE o NON CHIEDERE ulteriori carte. Lo scopo è avvicinarsi al 21, ma SENZA superarlo: superandolo, si perderebbe.

Avete un asso e una figura? Avete 21, il massimo; inutile e controproducente chiedere carta. Avete un asso e un 5? Avete 16, o 6.

Ora, un esperto in BlackJack saprebbe dirvi cosa fare in ogni caso. Io esperto non lo sono, ma SO che se e quando chiederete un’altra carta, se vi arrivasse una carta che vi facesse superare 21, avreste già perso. Subito ed immediatamente, ed il banco incamererebbe la vostra puntata.

Regola C) Il banco ha una sola regola. Deve chiamare se ha 15 (ed anche se, con 15, vincesse da TUTTI), e passare con 16 (ed anche se, con 16, perdesse da TUTTI). Il banco in sintesi non può decidere.

Esistono altre regole, però non utili ai fini di questa disanima.

Ora domandiamoci: perché il Casinò è un fautore del Black Jack, al punto di accettarne regole “contro-natura” (tipo la C)?

Perché il Casinò vince comunque dal, circa, 50% dei giocatori che “superano 21” prima… e che, in gergo, “sballano”…

Tutto chiaro? Intanto avete anche scoperto l’origine del nome? Uff… Nel 1931, in Nevada, il gioco d’azzardo divenne legale, ed in una primitiva variante se un giocatore faceva 21 con un Asso e specificatamente il Jack di picche, veniva pagato 10 volte la puntata. Come spesso succede, la variante ebbe vita breve, ma il nome del gioco restò…

Fuor di metafora, ora, e tornando al bridge:

1) se giocate una manche tirata, e non la manterrete, avrete “sballato”…

2) se giocate un parziale, invece, vincerete:

– facendo più prese della sala (ed avrete 13 carte, 13 occasioni per provarlo…)

– quando la manche, alla prova dei fatti, non c’è.

Vediamo ora un’applicazione pratica… Avete appena mostrato una 5-5 picche e quadri, più distribuzionale che forte, ed il vostro, sempre passato in precedenza, anziché preferire le quadri ed anziché preferire le picche, Vi propone con 3C un nuovo colore. In sintesi, avete aperto di 1P, gli avversari sono intervenuti, avete detto 3Q… su cui il vostro ha detto 3C.

Casualmente, del tutto casualmente, a cuori avete il doppio. Passate o rialzate a manche?

Guardiamo gli aspetti negativi.

Il compagno potrebbe avere una repulsiva, con doppio singolo nei vostri colori, tipo Q Jxxxxx J Qxxxx. Potrebbe anche, perché no, andare down a 3C con attacco atout…

Guardiamo gli aspetti positivi.

Suonano le campane del mattino, il cielo è terso e l’alba è rosea, il vostro ha x AJ109xxx x xxxx, e finisce col fare due tagli di fiori al morto, l’Asso di picche, due quadri con l’impasse, 7 prese a cuori perché cade anche il K di cuori secco, finendo quindi con 12 prese.

Voi pensate di riuscire a capire che tipo di mano abbia il compagno?

Vi tranquillizzo subito: non ci arriverete mai…

Dovete fare come il Casinò, quando passa con 16 e chiama carta con 15: dovete passare in tutti i casi dubbi, e chiamare manche solo quando questa sia assolutamente evidente… Il compagno molto spesso protesterà, soprattutto se e quando vi vedrà farne 3+2, e vi dirà frasi fatte, tutte che iniziano con “Ma come si può…”…

Su cui voi, a moh di greto di fiume appena dragato, lascerete s-correre…

Prima o poi il vostro vedrà che avete fatto l’89,3% ma state pure tranquilli: non vi dirà assolutamente nulla, anche vedendolo…

Voi quindi neppure potrete fargli capire che un eventuale 4C avrebbe al massimo portato, se top, il 10,7% in più, mentre un 4C -1 avrebbe portato risultati ovviamente opposti, ma con perdite molto più gravi…

Talvolta infatti, per certe persone, nascondere la propria ignoranza rappresenta la migliore, se non addirittura l’unica, forma di intelligenza…