Su, diciamoci la verità… i pochi lettori che mi seguono, dai miei titoli difficilmente possono comprendere l’argomento di cui si parlerà… eppure il titolo dovrebbe essere quello che più indirizza il lettore, facendogli dire subito: “probabilmente mi interesserà” oppure “probabilmente non mi interesserà”.
Mentre io, stoicamente, o stupidamente, iniziando entrambe per ST e finendo con AMENTE, tengo nascosto il punto, trastullando il lettore…Volete sapere la Verità? La Verità è che io inizio a scrivere, dopodiché una scimmia prende il possesso delle mie dita, un grillo salterino quello della mia pancia, ed un colibrì quello del mio cervello, per cui quel che ne viene fuori, spesso, ci crediate o meno, è casuale.
Vediamo qui… Io avrei voluto parlarvi della Politica in senso esteso, di quanto sia facile essere un rappresentante del Popolo (non servono titoli di studio, né conoscenze specifiche…) mentre poi queste persone, una volta elette, nominano a caso chi deve occuparsi di ponti, strade, sicurezza, assistenza, etc. (in sintesi, completi illetterati “scongiuntivati” nominano ingegneri, esperti di diritto, fiscalisti,…), e di quanto sia ingiusto il sistema democratico… Si, alcuni di Voi storceranno il naso, ma ragioniamo sul perché io pensi che sia ingiusto, perché potrei convincervi: è ingiusto perché il voto è per testa, piena o vuota che sia, e non per millesimi/reddito, come nei condomìni, o per titoli, come per l’accesso ai concorsi: in sintesi utilizzando il PEGGIORE di tre metodi vagamente alternativi.
Ricordate, tanto per fare un esempio, quando si è fatto un referendum per l’installazione o meno, in Italia, di centrali nucleari? Una valanga di no. Risultato: energia elettrica più cara, costi maggiori, minori imprese attive, minore occupazione… e stuoli di centrali nucleari, di altri Paesi, tutt’intorno alle Alpi. E se da Chernobyl, la nube tossica, è arrivata fin qui, vi lascio capire che genere di sicurezza possa dare una Centrale Nucleare attaccata ai confini. In pratica: nessun vantaggio, e solo maggiori costi. Ma tant’è, la Politica, a questo ci porta: non solo a dare il voto a qualcuno, ma a dargli pure il nostro cervello, rifiutandoci di svolgere quei banali ragionamenti che dovrebbero indicarci la via maestra.
Ma la mia pancia si è già stancata di parlarvene… anche se avrei innumerevoli esempi a giustificazione del mio punto di vista: basterebbe aver guardato Guerre Stellari per capire come anche un consesso di menti libere ed illuminate possa essere fuorviato dal cattivo di turno… figuriamoci quindi un povero elettore… e quindi cambiamo parzialmente discorso… e che parli ora il cervello…
A settembre ci sono state le elezioni per la nomina del Consiglio Federale. Ai più sarà sfuggito, anzi, ai più non interesserà neppure.
Vi erano vari contendenti, ma io non Vi parlerò di loro, né dei loro piani di sviluppo per il bridge. Pare che questi argomenti, vista l’asperità e la volgarità della campagna elettorale, non interessino a nessuno, e quindi non mi ci metterò certamente io.
Però una cosa ve la devo proprio dire…
Sono stato consigliere anch’io, ed in quel frangente mi sono drammaticamente reso conto di quanto NON serva amare il bridge, di quando NON serva far bene (o cercare di far bene) il proprio lavoro, di quanto NON serva modificare i bilanci da passivi ad attivi (c’è sempre l’imbecille di turno che dice che la FIGB non ha scopo di lucro, con l’immancabile stuolo di like-isti… nessuno che aggiunga però che neanche l’Italia, come Nazione, ha scopo di lucro, ma deve far quadrare i propri bilanci: un bilancio sano permette investimenti e risolve talvolta situazioni recessive; un bilancio malato non lo permette).
Comunque Vi dirò di più: non mi interessa neppure parlare di me. Semplicemente ricordo quei frangenti, e ricordo perfettamente tutte le nefandezze, nonché falsità totali ed assolute, di cui sono stato oggetto. E ricordo anche come, in quei momenti, veramente pochissime persone mi siano rimaste vicino.
Fra queste, però, c’erano Pierfrancesco Parolaro (l’attuale presidente FIGB) e sua moglie.
Orbene, io so che molti (ma non la maggioranza!) li spregiano, anche se lo spregio ai miei occhi è completamente inspiegabile. Li detestano forse perché pensano che i bridgisti non sappiano votare, forse perché pensano a sotterfugi ed inganni. Sfortunamente per loro, io so perfettamente che non è così: Parolaro (& C.) sono semplicemente persone che amano il bridge, che pensano (come lo pensavo io) di poter dare qualcosa…
Commetteranno errori in quel ruolo così duramente conquistato? A mio avviso, certamente. Nella vita, non sbagliare, è impossibile.
Purtroppo per Voi, la peggior feccia non farà altro che sottolineare i pochi errori, che non mancheranno, tacendone e svilendo le innumerevoli virtù.
Ed io non sarò lì a difenderli, perché tanto so per esperienza che è assolutamente inutile ragionare con chi non vuole farlo: la pancia stava per usare un termine offensivo, ma qui nel bene o nel male è il cervello che si apre… e che vi dice che se voi volete la Verità, dovrete imparare a cercarvela da soli.
Io vi aggiungo solo questo: quando una persona vi resta vicino nel momento peggiore della vostra vita, senza averne nulla in cambio, non solo si dimostra un amico, ma si dimostra anche una persona che non ha paura dei superficiali giudizi dei terzi.
E facile dire oggi che la Terra gira intorno al Sole, ma ai tempi di Galileo chi l’avesse fatto si sarebbe dimostrato, coi fatti e non con le parole, intellettualmente di un altro livello. Non lo dico per riconoscenza verso il nostro Presidente: per nostra fortuna non ne abbiamo, reciprocamente, bisogno…
Lo dico perché lo penso.
Caso più unico che raro, a lui non si può proprio dire “prima che il gallo canti…” e sapete che c’è… l’esito non cambia, ma l’orto dei Getzemani ha tutto un altro aspetto nell’ora più buia…
Buon lavoro, caro amico…


