La lenta sostituzione dell’uomo con robot era solo un’ipotesi… ma Arsenio quasi non riusciva a credere a quello che era in procinto di fare: stava valutando le probabilità (di successo) che ciò avvenisse…
Però, se il suo cervello poteva ipotizzarlo, già significava che era teoricamente possibile…
Come sarebbe avvenuto tutto ciò?
Lentamente… molto lentamente…
Ovviamente all’inizio i robot non avrebbero rappresentato altro che un aiuto pratico nelle faccende domestiche: né più né meno che strumenti atti a pulire, sbucciare, tritare, impastare, mettere in forno… ma così si sarebbero fatti strada fra la popolazione. Certamente, il tutto avrebbe avuto un forte impatto nel mondo del lavoro, riducendo le persone attive… Il Governo, proprio per evitare i conseguenti attriti, ne avrebbe calibrato l’ingresso nella società… ma tutti avrebbero compreso che il finale sarebbe stato ineludibile. Così come nel Mondo lo era stato l’avvento della scrittura, della polvere da sparo, dell’IA… E così come (con le varie rivoluzioni industriali) gli orari di lavoro erano passati da 16 ore al giorno ad 8, la stessa cosa sarebbe avvenuta coi robot: si sarebbe lavorato meno, era ovvio.
E così si sarebbero diffusi… Robot sempre meno meccanici… e Robot sempre più umani.
E poi, che male avrebbe potuto esserci, a diffonderne l’uso fra gli animali da compagnia? Nel Mondo vi sarebbero certamente state persone anziane, bambini handycappati, persone sole… che letteralmente sarebbero dipese dall’esistenza del loro cane, gatto, coniglio, cavallo… che però, per età o malasorte, poteva mancare. La cibernetica avrebbe intanto fatto passi da gigante, per cui sarebbe bastato scorrere nel cervello umano i ricordi e, con qualche pelo e qualche foto, si sarebbe ricavato tutto dell’animale: carattere, DNA, aspetto estetico… ed ecco dal nulla una perfetta copia, irriconoscibile da tutti. I detrattori della soluzione avrebbero pensato che nessun proprietario di animali sarebbe caduto in errore, tutti sapendo che il sostituto altro non era che un Robot. Ma qui stava lo strano. Per Arsenio tutti avrebbero saputo, ma tutti avrebbero voluto dimenticare quell’aspetto: dell’animale, ne rivolevano solo la compagnìa.
Il passo seguente sarebbe sembrato banale. Se un animale poteva alleviare tanta solitudine e tanto dolore, che dire della prematura scomparsa di un figlio? La robotica avrebbe intanto fatto passi enormi: non solo sarebbe stata in grado di rendere un robot irriconoscibile alla vista, all’udito, all’odore ed al tatto, ma sarebbe stata anche in grado di farlo “crescere” con ritmi umani. Da lì si sarebbero quindi avute famiglie che, avendo perso prematuramente il proprio bébé, si sarebbero ritrovate nella situazione di gestire, come figli, dei robot. La politica della Società del futuro sarebbe stata semplice: ogni partoriente doveva sbarrare una casella, segnalando se “volesse sapere o no”. E se NON avesse voluto sapere (sottinteso: se il proprio figlio era nato morto), ci sarebbe stato, senza nessun tipo di ulteriori informazioni o richieste, “uno swap” (swap=sostituzione) automatico.
Ad Arsenio, ora come ora, decenni prima, sembrava quasi fantascienza. Ma, riflettendoci, non era così. E sarebbe bastato ragionarci un po’ su: se due madri si ritrovano coi propri figli inconsapevolmente scambiati nella culla, e ciascuna si occupa del figlio dell’altra per cinque anni, pensate sia così scontato che ognuna rivoglia, dopo tutto quel tempo, il “suo” originale?
Per cui i figli, diciamo così, dello “swap”, passati un po’ di anni, non solo avrebbero acquisito un posto nelle loro famiglie, ma anche EMOTIVAMENTE un posto nei cuori di tutti. E dopo un po’, alcune madri, non tutte, quasi avrebbero sperato che il proprio figlio derivasse “da uno swap”, anziché essere il “proprio”: il figli da “swap” sarebbero stati in media più intelligenti, più amorevoli ed avrebbero aiutato in casa molto di più.
Da lì, Arsenio poteva poi intuire il passo successivo. Ci sarebbero voluti anni, ma ci si sarebbe arrivati. Perché il bambino “swap“, poi, avrebbe frequentato le scuole, sarebbe diventato adulto, avrebbe lavorato, creato legami emotivi, facendo facilmente innamorare di se… e quindi si sarebbe sposato. La procreazione non sarebbe stata un problema, sia che fosse uomo, sia che fosse donna.
Ed il Mondo, non sarebbe stato più abitato da umani, se non in “minima” parte.
Arsenio non voleva dare in merito nessun giudizio. La sua base logica gli aveva fatto capire da tempo che era inutile lottare sia col progresso che con la stupidità umana.
Lui doveva solo analizzare i fatti, e prendere, fra le contromisure possibili, quelle alla sua portata. Non poteva, e non doveva, fare altro.
Per cui disse “scusate“, chiamò la banca dicendo “Buongiorno, vorrei comprare 1.000 GOOGL…”
indi, terminata quella parentesi, finalmente la carta di attacco toccò il tavolo, lui potè guardare il morto, e finalmente dire “piccola, grazie“…

P.S. Questo articolo é stato scritto circa due mesi fa… valutate voi se sarebbe stato utile poterlo leggere in anteprima…

