
K.P.D.
Al solito… avete appena ricevuto carte con cui con poco potreste fare manche o slam, e dovete quindi decidere COME aprire…

Se non avete, come in alcuni sistemi, un’apertura convenzionale forte, sarete più o meno costretti a scegliere fra due strade: un pessimistico 1 cuori, o un ottimistico 2 fiori.
Cosa scegliete?
Cosa scegliete voi, non lo so. Io ho smesso da tempo di scegliere… in tutti i casi dubbi, e soprattutto in presenza di bicolori, preferisco sempre le licite descrittive. Ormai sono sempre più frequenti gli interventi interdittivi, sui quali l’informazione di “mano forte indeterminata” o di “colore naturale” fa tutta la differenza.
Convinti o meno, aprite di 1 cuori ed in men che non si dica ne giocate 4, con attacco atout.


Ora, con le cuori divise, oppure con la Donna di fiori piazzata, sareste a 11 prese. Se però volete cercare di farne 10 la strada meno tortuosa è aprire il taglio a fiori: 1p 5c 2q 2f. Ovviamente voi, giusto per distinguervi, preferite una linea equivalente ma che non ponga limiti superiori…
Preso l’attacco, incassate AK di quadri. Se vi tagliano il secondo giro, potrete andare al morto in atout (eliminando le residue)… ed anche se chi taglia riuscisse a mettere in mano il compagno per eliminarvi una vincente a quadri, nel farlo ve ne libererebbe una a fiori: 10 prese sempre.
Tutto fila liscio come l’olio: nessuno vi taglia AK di quadri.
A quel punto andate al morto in atout, tutti rispondendo, ed incassate le quadri. Ma senza battere l’ultima atout!!!. Basta capire che, se vi tagliano una quadri, alla fin fine potrete tagliarvi una fiori: è uno scambio alla pari.
Nessuno taglia.
A quel punto, non è peccato sperare che chi ha l’asso di fiori NON abbia la terza atout.
E così è…




